“La bella vita” di Davide Camoni. A cura di Patrizia Baglioni

RECENSIONE DE – LA BELLA VITA – DAVIDE CAMONI

La BELLA VITA scritto da DAVIDE CAMONI, ha come protagonista Corrado Simoni, un ex commissario in pensione, ma non ancora a riposo.

Tutte le cicatrici che si porta addosso, gli ricordano ogni giorno il suo lavoro, prima a Londra dove ha collaborato con l’Interpol e poi nella sua Ferrara.

Una vita vissuta costantemente a contatto con il crimine che lo ha portato ad essere sempre all’erta, sospettoso, quasi ossessionato dalle ombre che potrebbero nascondere la vendetta di un delinquente del suo passato.

Forse per questo non permette a molti di avvicinarlo e dopo il divorzio non ha più voluto legarsi.

Questa cautela gli ha permesso di arrivare a 62 anni anche se la sua uscita di scena dalla Polizia non è stata proprio canonica, in realtà l’hanno cacciato via.

Nonostante questo, ha fatto pace con se stesso e in questi ultimi cinque anni ha vissuto un periodo sereno, dedicandosi a se stesso e alla sua passione per le moto.

Ma non è ancora venuto il tempo di rilassarsi per Corrado Simoni, un terribile omicidio sconvolge la città e il suo amico ed ex collega Damiano ora Commissario, ha ancora bisogno delle sue capacità e soprattutto della sua esperienza visto che è circondato da novellini.

Lo nomina quindi Consulente della Questura e gli affianca Laura Bellomo, giovane intraprendente e affascinante che lo prende come suo maestro. Corrado può concederle solo un rapporto professionale, la sua relazione con Caterina, PM della città è ad una svolta, forse potrebbe trasformarsi in qualcosa di serio nonostante si siano entrambi avvicinati solo con l’intenzione di trascorrere con leggerezza del tempo insieme.

Solo le indagini, prendono il sopravvento sui sentimenti, trascinano Corrado per le vie della città dove ritroverà vecchi amici e collaboratori.

Le scoperte che emergono sono sempre più sorprendenti e incalzano il lettore a girare una pagina dietro l’altra. Davide Camoni conosce il suo mestiere, ce se ne accorge quando le descrizioni accurate costruiscono immagini senza appesantire lo scritto e Ferrara emerge come co-protagonista della storia.

I dialoghi danno ritmo e il linguaggio seppur scorrevole è curato, pregevole è anche il realismo, Corrado non è un eroe perfetto, anzi non è proprio un eroe, ma ancora la sua storia non è del tutto svelata.

Perché la Polizia ha voluto allontanarlo?

Forse si verrà a conoscenza delle sue vicende passate nel secondo volume dove il Consulente Simoni è ancora protagonista!

Un libro da non perdere per chi ama il giallo italiano.

***

Davide Camoni è nato a Ferrara nel 1953 ma da qualche anno vive a Londra, nel quartiere di Greenwich.Ingegnere, ha viaggiato nel mondo in luoghi dove la parola “turismo” è alquanto sconosciuta. La maggior parte della sua carriera lavorativa si è consumata in cantieri di impianti industriali nei paesi arabi, nel Nord Africa e in quelli dell’ex Unione Sovietica, girati in lungo e in largo, conoscendo gente e capendo che il mondo ha come unico desiderio quello di vivere in pace. Scrive da sempre, ma solo da poco ha vinto la sua ritrosia iniziando a pubblicare in self-publishing racconti di narrativa e gialli, questi ultimi ambientati nella sua città natale, Ferrara. “Butta giù” i suoi racconti di sera, fino a notte inoltrata, dopo aver chiuso il suo principale impegno che è quello di accudire due bimbe di pochi anni. In pensione, ha rifiutato offerte di collaborazione da parte di società multinazionali perché ritiene che nella vita oltre al lavoro esiste qualcos’altro e per lasciare spazio ai giovani.

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