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Eccoci arrivati al terzo capitolo della saga di Rossi, il segreto della sorgente che, in questo terzo libro, si dirige ad abbracciare molto di più il fantascientifico e contenuti molto meno velatamente sociali e di aperta, feroce critica. Ed è di questo lato che vorrei parlarvi. Tralasciando i dettagli dello stile (sempre coinvolgente) e dei personaggi (alle prese con loro stessi e i loro demoni).

Elementi che rendono sicuramente il testo affascinante e coinvolgente, con un susseguirsi di colpi di scena che tengono il lettore con il fiato sospeso. Ma, oramai lo sapete bene, non è quello che mi trascina di un libro. Non sono le trame, non è la cover, certo non il genere e neanche la scorrevolezza, ma è e resta il significato. Se chiudendo il mio e-book o il cartaceo, non mi fermo a riflettere, non ho qualcosa che mi brucia dentro fino a dover dare voce a questi pensieri, il libro ha fallito nella sua funzione principale: quello di comunicare. Se i primi due erano comunque racconti relativi al singolo percorso umano, qua vediamo un significato più globale, quello che potrebbe risultare una sorta di racconto allegorico e neanche tanto, del nostro modi di fare associazionismo. Che sia Europa unita, che sia stato, le frasi taglienti del Rossi non lasciano le coscienze indifferenti.

Abbiamo una galassia in cui vivono e esistono una miriade di piccoli mondi interdipendenti eppure autonomi uno dall’altro. Per congiurare il pericolo di uno scontro tra singole volontà, qualcuno Molov, organizza un ambizioso progetto, una federazione di mondi in cui ognuno possa prosperare e crescere in totale pace.

Bello vero?

Peccato che dietro il nobile progetto, si nasconda tanto altro. L’economia per esempio. Le mire finanziarie accecano il sommo governante che per poter governare ogni singola risorsa addirittura di clona, creando un’oligarchia onnipresente e claustrofobica. Il potere. Uno dei peggiori sentimenti umani che acceca e rende sordi a quegli ideali che, se accompagnano un progetto pieno di lodevoli motivazioni, vengono poi totalmente esautorati dalla loro purezza originaria divenendo strumenti di controllo. E poi la volontà di rendere la religione, il sacro e la spiritualità solo un mezzo di sottomissione e controllo delle coscienze.

E come si fa?

Semplice.

Si cerca di operare una cesura con il lato meraviglioso della vita, quella magia che rende ogni azione umana, ogni emozione totalmente incomprensibile e però, in grado di operare miracoli. La magia dal greco mageia e indicava la dottrina dei sacerdoti zoroastriani custodi di saperi occulti, ossia nascosti, che riguardavano in particolar modo l’astrologia e l’interpretazione dei sogni. Immaginate, uomini che ogni giorno stavano a contatto con quel mondo numinoso generatore di fiabe, miti e leggende e quel cielo cosi organizzato, cosi seducente in grado di suscitare nell’essere umano un grandioso sentimento di appartenenza. non fu un caso che per secoli la via lattea venne identificata con la strada capace di condurre al mondo di sogno.

Ecco che portar via all’essere umano la capacità di stupirsi e di sognare, significa rubargli una parte della sua anima, quella capace di scegliere. Eh sì cari miei lettori. Magia e quindi capacità di sogno, coscienza e libero arbitrio sono indissolubilmente legati. Del resto senza la parte più profonda e autentica di noi stessi, senza una sorgente (e non è un termine usato a caso) da cui ogni energia creativa è capace di sgorgare per poterci dare la capacità di distruggere e ricostruire noi siamo totalmente schiavi delle nostre passioni dei nostri bisogni primari e dei nostri peggiori impulsi.

Ecco che togliendo il sacro e il meraviglioso la Federazione (qualunque essa sia, inizia a manipolare le persone illudendole di agire per il loro bene. E se in questo libro uno dei mezzi per annullare il libero arbitrio tramite la manipolazione delle emozioni è una sostanza particolare il nomos, o l’auron. Nella nostra società il nomos/auron è spesso la virtualità, la strada facile e immediata per godere del proprio personale universo di beatitudine. Diventiamo così semplici burattini nelle mani dell’influencer di turno delegando a lui addirittura il senso della bellezza. Inquietante ma reale. Troppo reale.

Ma se prendete uno qualsiasi di questi individui e gli somministrate l’autron, lo trasformerete proprio in ciò di cui avete bisogno.” E che servirà soprattutto a me…

e ancora

L’autron scava a fondo nel cervello e modifica l’interpretazione dei ricordi. Non li cancella, non li reprime, ma si limita a mutarne le emozioni a loro associate. Ed è proprio per questo che è così straordinariamente efficace. Se si cancellano i ricordi di un individuo e si prova a impiantarne di nuovi, l’efficienza del cervello il più delle volte è compromessa e si va incontro a problematiche che in migliaia di anni nessuno è mai riuscito a risolvere. Agendo sulle emozioni, invece, tutto diviene più semplice. I vostri nuovi servitori saranno proprio quel che fa al caso vostro. Non vedranno l’ora di mettersi al vostro servizio e saranno assolutamente motivati. Per loro sarà la cosa più naturale del mondo esaudire i vostri desideri.”

Non vi sovviene qualche ricordo familiare?

E a noi oggi, in questo strano posto moderno di sensazioni che ci convincono della necessità di certi sistemi ne abbiamo a iosa.

L’Europa unita per esempio.

La necessità della finanza.

I poteri forti.

La necessità di un governo che mantiene di propri privilegi per far star bene solo a noi.

Continuo?

La libertà dei popoli è garantita dagli eserciti, ma voi finora siete stati bravi a proteggere la vostra grazie a una forza morale. Ma forse oggi questa non è più sufficiente.”

Sicuri che è fantascienza e non un trattato di sociologia?

Leggete questo passo

sai bene che esistono mondi che vivono nella più completa autonomia all’interno della Federazione. .Ne fanno formalmente parte, ma la loro identità viene preservata con ogni mezzo. Nei mondi indipendenti la visione della FM è distorta, ma sai bene che la sua funzione primaria è quella di mantenere la pace e l’ordine nella galassia, di consentire a chiunque di vivere e prosperare liberamente. Noi garantiamo la libertà degli individui, non la neghiamo in alcun modo.

Rossi, in questo semplice romanzo di evasione, racconta la nostra perduta società.

Quella società che riduce tutto al controllo e alla manipolazione spingendo con forza sui peggiori impulsi le peggiori paure dell’uomo, in primis quella della paura. È la paura che tiene sotto scacco un intero mondo, un intero pianeta:

 

È difficile ipotizzare cosa quelle stesse persone, accecate dall’odio, potrebbero fare nei prossimi giorni.

Ed è la pura di una violenza presunta e di un nemico immaginario che fa si che interi popoli acconsentano a rinunciare a qualcosa di fondamentale: la loro autodeterminazione. E basta aprire davvero gli occhi per accorgersi che:

 

la Federazione è malata, Molov. È molto più malata di quanto tu possa pensare. Tu credi che potrà continuare a evolversi sull’onda del progresso scientifico e tecnologico, priva dello spirito, ma non è così. Senz’anima, gli esseri viventi diverranno preda di un male che non puoi neppure immaginare; lo splendore che ti ostini a voler difendere crollerà di colpo, senza lasciarti alcuna possibilità di rimediare.

Dobbiamo renderci conto di vivere in un sistema malato la cui unica salvezza sarà quello di rendersi conto che

tutto così facile. Basta che una di noi raggiunga sé stessa per dare una possibilità a tutti. Perché siamo un’unica energia. E questa magia è in tutti noi. La Sorgente è nel profondo di ogni essere vivente. Ecco qual è il suo segreto, riflette, sentendosi espandere tra miliardi di miliardi di creature. Siamo amore, nient’altro che amore.

E se un libro, questo libro può farvi recuperare il vostro libero arbitrio, donato incoscientemente in cambio di una finta tranquillità allora rossi non avrà scritto invano. Che la bella Lil possa risvegliare:

loro cuori e le loro anime, ha dato loro la più meravigliosa e pericolosa delle opportunità: la libertà di scegliere, il libero arbitrio.

 

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