“Non essere cattiva” di S.E. Lynes edito Newton Compton Editori. A cura di Ilaria Grossi

“Poi la sua rabbia si scriverebbe sul corpo di lei, un inchiostro invisibile che a poco a poco rivela messaggi neri”

Quanto male fanno queste parole?

Tantissimo.

La violenza domestica, fisica e psicologica, è al centro del nuovo thriller di S.E. Lynes. 

Una tematica molto attuale e che continua con orrore a mietere la morte di tante donne che subiscono, umiliate e sole e spesso costrette a sopportare per difendere la propria famiglia.

Carol è sposata con Ted e vive in un bel quartiere assieme alla sua famiglia e i figli, Graham e Nicola. La storia è un alternarsi tra presente e passato attraverso gli occhi di Carol e della figlia Nicola, intervallato con il punto di vista di Richard, il quale avrà un ruolo molto importante nella vita di Graham.

Carol dopo l’ennesimo episodio di violenza, questa volta nella vasca da bagno, decide di lasciare Ted e trasferirsi in una casa famiglia tra sensi di colpa e la paura costante di essere trovata da Ted.

La morte di Ted, picchiato e ucciso da una banda di ragazzi sconosciuti, sembra l’inizio di una seconda occasione per Carol e i suoi figli.

Ma il figlio Graham, non regge il peso della propria situazione che lo porterà a fare scelte sbagliate, amicizie sbagliate e cadrà nella ragnatela della droga.

Nicola, dopo molti anni, torna alla casa materna dopo la chiamata del fratello. 

La mamma non c’è più e da Londra si reca per l’ultimo e doloroso saluto.

Carol ripercorre la sua infanzia, tra ricordi e sensi di colpa soprattutto nei confronti del fratello Graham. 

Troppi interrogativi e troppi dubbi affollano la mente di Carol.

Dubbi che troveranno una risposta anzi più risposte ai tanti vuoti della loro storia.

Lo stile di S. E. Lynes è assai coinvolgente, mi ha letteralmente rapita fino all’ultima pagina, è un ottimo thriller psicologico, con la giusta suspense e un colpo di scena finale che mette in ordine i pezzi del puzzle.

La tematica della violenza domestica è trattata e argomentata con sensibilità e realtà e anche il messaggio sulle seconde occasioni che offre la vita e il perdono prima di tutti a noi stessi, è un buon messaggio, qualcosa su cui riflettere davvero.

Buona Lettura 

Ilaria per Les Fleurs du mal blog letterario

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...