“Il colore delle foglie in autunno” di Valentina Shanti. A cura di Raffaella Francesca Carretto

Qual è il prezzo da pagare per vivere i propri sogni e desideri, per trovare il proprio posto nel mondo, senza il peso delle scelte altrui? Qual è il prezzo della propria libertà? quella di scegliere il proprio destino, sbagliando magari, ma vivere la vita che si è scelta, senza costrizioni, ricatti, o catena alcuna?

Sfuggire dalla propria famiglia, allontanandosi da un destino già deciso da altri.

Una vita quasi in solitaria, tra silenzi e ricatti e ossessioni, in una casa che non è casa.

“Casa” Non era mai stata casa sua. Non era mai stata capace di ritenerla tale … gabbia dorata

E una famiglia che non ha nulla di tale. Un padre assente e prepotente, il cui arrivismo lo ha condotto a una posizione di prestigio, un avvocato di grido, e che pretende di gestire la vita di una figlia forse fin troppo sognatrice; una matrigna e una sorella che mal celano sentimenti di astio nei confronti di una ragazza sin troppo silenziosa e all’apparenza fuori dalla realtà.

Una famiglia che tale non è. Una giovane donna, Allison, che ha sofferto sin da piccola per l’assenza del padre, dopo la morte della sua mamma, suicida .

Allison che sfugge a un destino preconfezionato da un genitore che non cerca di comprenderla, anzi la spinge a piegarsi al suo volere, con minacce e ricatti. Un uomo che ha fatto del suo potere l’unica ragione di vita.

Non è quella che ha deciso per me la vita che voglio, e non mi piegherò mai al suo volere.”

Tra silenzi e momenti di forte tensione emotiva, la giovane Allison prende la sua decisione. Quella di allontanarsi dall’influenza paterna e da una famiglia che non sente come sua.

Non lo fa a cuor leggero, perché sa di lasciare persone che ama e che le sono state di grande supporto. Maria ad esempio, la cuoca, che sin da quando è entrata a far parte del personale di casa è stata una figura importante per la crescita di Allison. O anche Robert, l’amico proprietario di una libreria, che tanto la supporta, da sempre, sin dalla sua prima fuga dal padre. O anche Doug, l’amico che l’aiuta a creare una nuova identità per la sua nuova fuga, in cerca di un nuovo inizio, lontano dalle parole crudeli di chi non la ama, da sterili ripicche, da una realtà che non è quella a lei congeniale.

Una fuga, accelerata dalla prospettiva di essere internata in una clinica.

La realtà di Allison è anche quella di vivere nel timore, suo e del padre, di poter manifestare segni di schizofrenia, quella stessa che aveva portato all’internamento della madre in una clinica. Nel timore che la storia si ripeta.

La storia si muove attraverso vari scenari, in cui prorompono forti stati d’animo, tormenti interiori, ma soprattutto si rivelano inquietanti manifestazioni.

Cosa c’è di reale?

Cosa turba la mente di Allison?

Si tratta di allucinazioni? o c’è qualcosa di soprannaturale che si manifesta ai suoi occhi?

é quasi un legame con l’ignoto. o con la morte.

Nessuno l’avrebbe salvata.

Vagava nell’ombra la sua anima, se ancora poteva pensare di possederne una.

Nel dolore. E nell’ombra del dolore era certa, assolutamente certa, di non voler vivere.

Perché la disperazione e il dolore, come la rabbia e la colpa, … ,hanno un’unica sinistra sorella. L’oscurità.

La mente di Allison è tormentata da paure e da sogni, incubi da cui pare svegliarsi ma che non riesce a comprendere quanto possano avere di reale. Cosa vogliono rivelarle? Ma sono realmente incubi? o proiezioni di qualcosa di vero?

Da qui inizia il vero tormento di Allison, che resta latente e in agguato nel suo animo.

Il nuovo inizio di Allison continua però ad essere inquieto.

Un nuovo inizio, una storia che le fa vivere una leggerezza che non provava da tempo, un lavoro, delle persone che le sono vicine. Eppure c’è sempre l’oscurità in agguato.

Cosa la aspetta? cosa turba ancora Allison? non è solo il timore di essere ritrovata dal padre. C’è qualcosa di più. Una sensazione, delle nuove angosce, qualcosa che incombe, lo sente. E come può esser certa che non si tratti di una vera e propria minaccia, reale?

Le ombre del passato avanzano. Qualcosa di ignoto e oscuro la angoscia.

Paure, allucinazioni, fantasie… o c’è qualcosa di vero, di reale, e che lei ancora non riesce a spiegarsi?

Una serie di omicidi che solo lei riesce a vedere, il turbamento continuo, l’incertezza della sua stessa sanità mentale. Tante, troppe cose la inducono a dubitare di se stessa.

Eppure la mente ha tanti scoparti, alcuni chiusi proprio per difesa. E quando poi il ricordo si fa strada, allora i vari tasselli iniziano a comporre il mosaico, e dar modo di leggere una verità che non ci si aspetta.

Ed è ciò che ritroviamo in Il colore delle foglie in autunno.

Una storia che sin da subito ti accompagna nella vita dei suoi protagonisti, sviscerandone timori e stati d’animo attraverso i loro punti di vista, che si alternano tra i vari capitoli del libro. Se ne scoprono le personalità, forse anche le fragilità più nascoste.

Tutto si muove con un ritmo cadenzato, che spinge a cercare nuove informazioni, che incuriosisce sul perché di alcuni accadimenti, al limite del soprannaturale. Si sviscerano dinamiche, se ne fa luce. Si scoprono verità a lungo occultate. Si tirano le fila di scomodi segreti nascosti. Ma tutto in un equilibro di momenti e situazioni al limite del forte coinvolgimento emotivo dei protagonisti del libro e del lettore stesso, che assiste a tutte le vicende come spettatore certamente, ma ne rimane incuriosito, affascinato.

Certo si comprendono bene le dinamiche raccontate, e se ne viene a capo in modo diretto e senza costruzioni arzigogolate, o articolate in modo complesso.

C’è di certo stupore per alcune situazioni. Ma c’è anche facilità per il lettore di comprendere le dinamiche delle colpe e di chi le ha commesse .

C’è sempre un prezzo da pagare. Anche per essere liberi di scegliere.

Un libro che sicuramente è scritto con passione e dedizione, che mira a far pensare, alla vita, ai desideri, alla libertà di poter seguire il proprio destino scegliendo personalmente la strada da intraprendere. Un libro che mette in evidenza anche l’oscurità dell’animo umano e le sue fragilità, anche attraverso gli stati d’animo e i pensieri dei protagonisti.

Segreti. Inganni. Ma soprattutto tanti colpi di scena, che conducono a un finale forse non così scontato, anche se ammetto di amare anche i thriller che lasciano l’amaro in bocca.

Forse un po’ lungo e a volte lento, ma decisamente da leggere.

A chi sarà incuriosito e lo sceglierà, buona lettura!

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