“Quel che resta” di Leonardo Ligustri, Delos Digital. A cura di Jessica Dichiara

Esco dalle pagine stanca ma appagata. Ho camminato in una periferia deserta fra i ricordi e le vecchie convinzioni.

Il percorso diventa protagonista.

Non ci importa sapere cos’è accaduto e neanche conoscere la destinazione.

Ci importa sopravvivere.

Ci si trova subito immersi in uno scenario apocalittico attentamente descritto dall’autore fin dalle prime pagine di questo racconto.

Vengono toccati tutti i sensi del lettore con immagini, suoni e odori.

Anche il gusto trova la sua parte in questa storia che sa di acida disperazione.

Si riesce quasi a sentire la puzza di marcio del legno inzuppato e il fetore di morte.

Il protagonista ha come compagno un bastardino con cui condivide cibo e compagnia.

Cammina senza destinazione.

Ha perso la speranza e la fede e non ha nessuna intenzione di cercarle.
Alla fine dell’autunno un incontro sconvolge la narrazione portando un motivo per sopravvivere.

Sopravvivere in un mondo senza regole però non è facile per chi è ancora capace di piangere.

È una corsa contro il nulla.
Dopo anni di devastazione è veramente difficile trovare una spiegazione ad alcuni nostri comportamenti.
Morire per tenere in vita la speranza potrebbe essere una delle chiavi di lettura di un racconto forte, empatico, che coinvolge e sconvolge.

Leonardo Ligustri debutta in questa collana Delos Digital lasciandoci qualcosa in più, qualcosa che oggi è solo importante ma che domani potrebbe diventare essenziale.

Consiglio per la lettura: mettete delle scarpe comode!

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