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Già dal nome si intuisce la sua passione per il mondo segreto. Il mistero, quell’elemento sfuggente che intriga tutti e che, in fondo ci dona quel senso della meraviglia necessario a vivere pienamente l’esistenza. Perché un mondo tutto conoscibile e conosciuto, ci allontana dalla parte più nascosta della nostra psiche, quella duplice, divisa tra follia e la sanità. Ed è questa dicotomia omogenea tra diversi aspetti che instaura un perfetto equilibrio, necessario per non cadere nell’abisso. Ecco che chi scrive di demoni, di mostri in realtà non scrive necessariamente del male senza redenzione ma descrive la parte lunare di noi stessi, quella davanti alla quale non c’è altro che senso di riverenza e rispetto.

Ecco che allora diana è una perfetta maga, riproduca il ritmo musicale del sacro, in parole e frasi. Indispensabili per la fame di anima che, mai come oggi, ci assale.

Buon Viaggio

 

 

 

 

La scrittrice con cui ho il piacere di fare due chiacchiere oggi è un’esponente molto produttiva del genere Fantasy, ma non si limita solo alla scrittura di romanzi, è anche una poetessa

 

 

L’autrice

 

Diana Mistera nasce a Roma nel 1972. È un autrice/poeta gotica italo inglese.

Ha trascorso molta parte della sua adolescenza a cavallo fra Italia e Inghilterra e nel 2003 si trasferisce ad Hämeenlinna, una cittadina al sud della Finlandia non lontana dalla capitale Helsinki.

Ha studiato in Italia all’Universitá degli studi di Siena, Lingue e Letterature straniere specializzandosi in Anglo -Americano.

Il suo amore per la scrittura nasce fin dai primi anni della sua adolescenza quando inizia a scrivere racconti brevi e poesie per la Fanzine Moonpaper, del suo gruppo preferito Alphavile. Una fanzine internazionale  con uscite quadrimestrali dove scrive in inglese.

Nel 1994 scopre Lestat con Intervista con il vampiro, e si appassiona immediatamente a questo vampiro e alla sua creatrice Anne Rice ed inizia a leggere tutti i libri disponibili avvicinandosi sempre di più al mondo goth. Anne Rice diventa anche il suo mentor.

Oltre alla scrittura ama la musica che é  anche un elemento fondamentale del suo processo creativo.

Scrive in italiano, inglese e sta muovendo i suoi primi passi anche con il finlandese.

Inizia come self publish.

Nel Maggio del 2016 firma il contratto con Lettere Animate per l’uscita dei primi due volumi della trilogia Orpheus.

Nel 2007  Diana Mistera inizia la sua carriera di autrice professionista, auto pubblicandosi la prima silloge idi poesie, in lingua inglese, dal titolo Wingless.

Nel 2011, esce il suo primo racconto, in lingua italiana, Il Signore delle Ombre. È anche questo una auto pubblicazione, al momento in re-editing quindi non disponibile.

 

Nal 2012  Diana Mistera partecipa con le sue poesie in lingua italiana ad un concorso organizzato da “Il Comitato del Giveight”  e tre delle sue poesie sono pubblicate un un antologia no profit, chiamata “Libera espressione”

Nel 2013 si unisce ad un progetto Culturale nella città di Turku, chiamato Runokohtaus, in cui poeti immigrati sono tradotti in lingua finlandese da poeti finlandesi.

Nella primavera del 2015 il progetto si concluderà con la pubblicazione nazionale di un’  antologia da parte di Robustos. In questa antologia sono presenti 10 poesie dell’autrice stessa, che sono state tradotte dal poeta finlandese Tommi Parkko.

Nel 2014 si unisce ad un altro progetto culturale, supportato dalla città di Helsinki e organizzato dalla poetessa  peruviana e Attivista Culturale Roxana Crisologo. Il nome del progetto è “Sivuvalo: onko tämä suomalaista kirjallisuutta? ” ancora attivo con il quale pubblica 5 poesie in  collaborazione con la rivista Radiador Magazine, un antologia sotto lo stesso nome del progetto, il libro è un Cartonera, in occasione di un importante festival leterario chiamato “ Maailman Kylässä”

Con il progetto Runokohtaus la sua poesia Tuska (Dolore), é stata pubblicata in una importante rivista letteraria  mensile finlandese: Kaltio Pohjoinen Kulttuurilehti 2/2013.

Nel Novembre 2014, autopubblica il suo romanzo dal titolo ORPHEUS in lingua italiana.

Orpheus é il primo libro di una trilogia.

Il secondo libro della trilogia esce in Novembre 2015 dal titolo “IL DEMONE NELLO SPECCHIO”

Il terzo e ultimo volume della trilogia “LA MALEDIZIONE DI CAINO E ABELE” è ancora in lavorazione

Maggio 2015, la casa editrice finlandese Robustos pubblica l’antologia Runokohtauksia. Risultato del progetto Omonimo Runokohtaus Hanke, progetto che ha avuto inizio nel 2011.

All’interno dell’antologia ci sono 10 poesie di Diana Mistera, in lingua finlandese, tradotte dal poeta finlandese Tommi Parkko.

Maggio 2016 Diana Mistera firma il contratto con la CE Lettere Animate per la pubblicazione dei primi due volumi della saga Orpheus.

 

 

EVENTI E READINGS:

Con Runokohtaus e Sivuvalo, Diana Mistera ha partecipato a diversi festival della poesia, festival culturali, Fiere del Libro, tour in biblioteche finlandesi, workshop per la promozione/esposizione degli stessi progetti; e pannelli di discussione sulla posizione di autori immigrati che scrivono in una lingua diversa dal finlandese o svedese,

Con Sivuvalo ha partecipato anche a dei workshop, per la produzione e la promozione dei libro Cartonera omonimo.

02.11.12: Runo & Alku, Runoviikko Varsinais-Suomessa . Festival della poesia a Turku

http://www.vsrunoviikko.net/2012/#HYPERLINK “http://www.vsrunoviikko.net/2012/#&panel1-1″&HYPERLINK “http://www.vsrunoviikko.net/2012/#&panel1-1″panel1-1

25.5.2012 Maailma kylässä-festivaali. In collaborazione con Sivuvalo Festival letterario

30.8.2013 Biblioteca Comunale di Hämeenlinna. Hämeenlinnan Taiteiden Yö ( la notte dell’arte)

06.10.2013 Turun kansainväliset Kirjamessut Varsinais-Suomen Runokimara( Fiera internazionale del libro di Turku)

08.02.2014 Biblioteca Comunale di Hämeenlinna, promozione e presentazione del progetto Runokohtaus.

21.3.2014 Hämeenlinna Palvelupiste Kastelli, Kansainvälinen rasismivastainen Päivä (Centro informazioni e servizi Kastelli, ad Hämeenlinna la giornata internazionale contro il razzismo)

12.04.2014  In collaborazione con Sivuvalo Runokonsertti Helsingin Stoa, 10 Runoilija yhteinen maailma. ( concerto di poesia, 10 poeti un solo mondo, presso Stoa ad Helsinki)

21.8.2014 festival della poesia RUNOKUU, con il progetto Runokohtaus, presso la Biblioteca di Helsnki in Rikhardinkatu.

18.10.2014 Benvenuti in un altro mondo, presso il Salotto Culturale di Turku, reading di poesie e promozione Orpheus.

07.03.2015  La giornata internazionale delle donne, presso Settlementti, Hämeenlinna, reading.

21.03.2015 Visi Kilelia -Visi kirjailija  satakieli festivaali, Caisa, Helsinki ( 5 lingue per 5 autori. Festival delle 100 lingue, presso il Centro Culturale Caisa, di Helsinki, in collaborazione con Sivuvalo), reading.

11.06.2015 Runokohtaus. Premiere dell’Antologia  Runokohtauksia  presso la biblioteca comunale di Turku

18.3.2016 FR33MHZ: MUTANTTIKIELTÄ ELECTRO POETRY NIGHT – Presso il Centro Culturale Caisa ad Helsinki

 

Bibligrafia:

Settembre 2017. Un racconto appare nell’antologia Io Me lo Leggo, curata da Monica M. disponibile in Amazon

ASIN: B073CD994K

 

Novembre 2016, Orpheus,-primo volume- pubblicato da Lettere Animate

ISBN-10: 8868828529

 

Novembre 2015: IL DEMONE DELLO SPECCHIO- Orpheus saga vol. 2

Autopubblicato, al momento non disponibile

 

Maggio 2015: Runokohtauksia, Antologia del progetto omonimo, 10 poesie, solo in lingua finlandese, pubblicato dalla casa editrice finlandese Robustos.

http://www.robustos.fi/

 

Nel 2012 antologia no profit:

Libera Espressione

Editor: lulu.com (9th december 2012)

  • Language: Italiano
  • ISBN-10: 1291229221
  • ISBN-13: 978-1291229226

 

Nel 2011 primo racconto, autopubblicato con Lulu, al momento non disponibile.

Il Signore delle Ombre

Editor: lulu.com

ISBN: 978-1-4476-7677-5

 

2007: Wingless, silloge poetica, solo lingua inglese, auto pubblicata, ed esaurita.

ISBN: 978-952-92-1499-0

 

 

ORPHEUS. THE AWAKENING

 

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Geena, appartiene ad una famiglia di potenti streghe di antiche origini. Fin da piccola è perseguitata da un incubo, che torna prepotentemente ad alloggiare le sue notti dopo l’inaspettato incontro con il carismatico Orpheus, leader di una band rock molto famosa in tutto il mondo. Orpheus ha un oscuro passato e capovolgerà la vita della giovane donna. Grazie a lui Geena si riunirà alla madre che non vede da dieci anni. Scoprirà di essere l’unica sopravvissuta di un parto gemellare e che sulla sua testa pende un’antica profezia legata al bracciale, al libro di poesie, ricevuto in eredità dalla nonna, e ad Orpheus.

 

IL DEMONE DELLO SPECCHIO

 

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Il demone dello specchio è  il secondo capitolo della saga Orpheus, in cui il mondo gotico e fantasy, la mitologia ed il mistero si uniscono in un connubio che trasporterà l’anima ed il cuore del lettore in luoghi lontani ed oscuri. La storia si svolge a cavallo fra Italia Finlandia e Romania. I protagonisti sono: Geena,una studentessa di antropologia che sta preparando la tesi su Vlad Tsepesh ed Orpheus, una rockstar famosa a livello internazionale. I due giovani sono profondamente innamorati ma la loro relazione è minata dall’oscuro passato del rocker e dalle misteriose origini di Geena, delle quali neppure lei è consapevole fin quando non incontrerà Samyaza, lo storico esperto sulla vita di Vlad, che dovrà intervistare per la sua tesi. Samyaza e anche lo zio di Stephan un giovane che ha in comune con Orpheus il giuramento di fedeltà al demone dello specchio Nemoch, che vuole tornare ed esige il suo pegno. Mistero, passione,amore sono i fili conduttori della storia. Ma anche insicurezza,tentazioni e rinunce.

 

RUNOKOHTAUSKIA

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antologia poetica uscita qui in Finlandia dove sono 10 miei poesie tradotte dal poeta finlandese Tommi Parkko Runokohtauksi

 

 

 

M. Quando la scrittura è diventata parte della tua vita?

 

 D. La scrittura è diventata parte della mia vita abbastanza presto. Vivevo nelle campagne Toscane, e quindi lontana dal centro ed ho passato molto tempo da sola a giocare con i miei amici immaginari ed a sognare;  e  quando ho imparato a scrivere i famosi ”temini ” raccontavo le loro storie, i miei sogni.  Mi ricordo che la mia maestra in terza elementare mi regalò, per la Prima Comunione, un diario segreto, una penna d’argento ed un rosario d’argento, lei era molto religiosa o forse aveva capito che i miei amici immaginari non erano tutti frutto della mia fantasia, chissà…sta di di fatto che iniziai quasi subito a riempire le pagine del diario, dapprima solo scrivendo cosa avevo fatto e poi a scrivere piccole storielle, sono passati 37 anni ed ancora scrivo nei diari. Crescendo le storie diventavano sempre piú lunghe ed a 12 anni,  mi iscrissi al fan Club internazionale della mia band preferita, i tedeschi Alphaville. Mi ero innamorata perdutamente del cantante, Marian. Con l’iscrizione al fan club ricevevo anche una fanzine ogni 4 mesi, a quei tempi le fanzine erano formate da fotocopie a colori, era scritta in inglese e notai che Marian era molto attivo nella fanzine, in ogni numero era una sua storia o una sua poesia oltre alle normali interviste, quindi iniziai a scrivere storie brevi per la fanzine degli Alphaville, immagina la gioia quando vedevo le mie storie pubblicate e soprattutto sapere che Marian le aveva lette e gli erano piaciute. Le mie prime storie brevi e le mie poesie sono infatti state scritte in inglese, la mia seconda lingua, dato che mia mamma è inglese. Io sono bilingue.

Quando mi trasferii qui in Finlandia nel 2003, la mia produzione si arricchì di poesie italiane. Parlando solo inglese e dovendo imparare il finlandese, stavo dimenticandomi dell’italiano e  questo    mi spaventava, non volevo dimenticare la mia prima madre lingua.

Ho dovuto affrontare una disoccupazione lunga 10 anni fra maternità e difficoltà ad          inserirmi nel mondo    del lavoro a causa della difficoltà della lingua. Nonostante          conoscessi 4 lingue, ho studiato Lingue e Letterature straniere all’Università, poco importava senza il        finlandese, ecco, in quel periodo la scrittura mi ha davvero salvato da una vera e propria   depressione, nel vero senso della parola. Gli inverni sono lunghi e bui, non ci ero abituata.          Nel 2004 la scrittura divenne per me fondamentale dovevo scrivere , creare i mondi che     ho     creato perché ne sentivo il bisogno.

 

M. Questo genere ti rappresenta perchè?

 

D. Il genere fantasy mi rappresenta perché ho sempre avuto uno spiccato interesse per i mondi paralleli, e non perdo occasione per approfondire questo argomento. Amo Anne Rice che ritengo anche la mia mentor, lei mi introdusse in questo mondo con il suo Lestat. Amo il paranormale, l’esoterismo; e so che accanto a noi abbiamo   energie che se riusciamo ad aprirci senza auto frenarci ci parlano pure, e a me queste energie narrano storie, alcune lo fanno attraverso i sogni, altre proprio parlandomi mentre scrivo; vogliono che li racconti, che li faccia vivere di nuovo ed io divento un loro strumento.  Ho sempre amato la storia di Re Artù e dei suoi cavalieri della tavola rotonda, amo Merlino ed amo anche Morgana. Adoro leggere di Atlantide e di Mu, degli antichi egizi degli Aztechi, dei Maya e degli Incas, guarderei all’infinito sia Labirinth ( con David Bowie) che la Storia Infinita, di entrambi ho letto anche i libri;  amo gli angeli soprattutto quelli caduti, gli elfi, le fate e qui in Finlandia è parte della cultura credere in queste cose. I bambini aspettano i Tonttu a Natale, che altro non sono che i folletti di Babbo Natale, nella sauna abbiamo lo Spirito della sauna, lo spirito del fuoco,  al nord hanno lo spirito che governa il tempo, al quale si rivolgono se, ad esempio, hanno una cosa importante da fare  che necessita  il bel tempo, e gli lasciano poi i doni per ringraziarlo, di solito nelle foreste sulle rocce.  A San Giovanni abbiamo i falò e anche per questa festa ci sono rituali particolari che alcuni fanno; insomma, mi sono ritrovata nella mia terra ideale; e tutto questo non fa altro che alimentare la mia già fervida immaginazione.

 

M. Per le tue storie parti dalla realtà che ti circonda oppure è pura fantasia?

D. Per le mie storie parto dalla realtà. Scrivo situazioni che possono davvero succedere, ad esempio: Orpheusè una famosa rockstar e Geena una sua fan, e si conoscono dopo un concerto e scatta fra loro subito un’intesa particolare che poi li porta ad innamorarsi davvero l’una dell’altro. Stephan diventa un adepto di una setta che potrebbe ritenersi satanica; ecco, questo nella realtà può succedere davvero.

Geena, Orpheus, Samyaza, Stephan, Kate, Sami e Dorian, esistono davvero, certo , quello che narro è frutto della mia fantasia, ma i caratteri dei miei personaggi sono presi da persone che sono vere e che ho conosciuto e conosco. L’unica eccezione fra questi nomi è Samyaza, che è uno degli angeli caduti con Lucifero, era, è, un Grigori, e appunto lui è  una di quelle energie che mi parlano e che ho vicino e al quale sono molto legata, quindi sì, in un certo senso conosco anche lui. Orpheus ad esempio è stato ispirato da Ville Valo che ho avuto la fortuna di conoscere nel 2001,  Geena è molto me, così come Kate, Sami me lo sono proprio inventato così come Dorian, anche se hanno caratteristiche di persone che conosco davvero, e Stephan, che è un’altra di quelle energie che mi parlano.

 

M. Immagino che Halloween sia la tua festa preferita sbaglio?

D. Si, amo Halloween che preferisco chiamare Samhain. Ogni anno per tradizione preparo per questo giorno speciale ogni tipo di leccornia stagionale, creo un mio altare in cui lascio i doni agli spiriti che mi verranno a trovare, accendo candele e saluto e ringrazio le entità; di sicuro saprai che in questo periodo il velo fra questo mondo e l’altro mondo diventa molto sottile ed il clue infatti si raggiunge proprio il 31 di Ottobre. Una tradizione che ho trasmesso anche a mio figlio. Facciamo più preparativi per Halloween che per Natale, è molto importante per noi questa festa. E la sera di Halloween, se non devo svegliarmi alle 5 il giorno dopo, la inauguriamo sempre con The Crow.

 

M. Perchè la Finlandia?

D. Perché la Finlandia? Tutta colpa di Ville Valo! Scherzi a parte, anche se è una mezza verità. Iniziai a venire quassù proprio per i concerti degli HIM e ad un loro concerto conobbi quello che da 14 anni è mio marito. Fu un colpo di fulmine e ben presto venivo in Finlandia per stare con lui e non per andare ai concerti degli HIM e nel 2003 vedendo che tutti i miei risparmi finivano in bollette e biglietti aerei, decisi di trasferirmi da lui, che essendo un single parent, aveva l’affidamento del figlio di 10 anni, non poteva spostarsi lui e non sarebbe stato neppure giusto nei confronti di suo figlio, cosí essendo io libera da responsabilità venni io a vivere quassù.

 

M. Il tuo ambiente ideale per scrivere?

D. Il mio ambiente ideale per scrivere è la mia scrivania in camera davanti alla finestra che dà su un prato dove c’è un bellissimo e vecchissimo albero di betulla; spesso quando soffia il vento mi perdo a guardare le foglie che si muovono, ascoltare il fruscio ed il vento, e tutti i miei sensi si aprono, in quei momenti sento le energie parlarmi, di solito tengo sul portatile anche un cristallo piccolo di acquamarina che aiuta ad aprire la mente e accoglie l’ispirazione.

 

 

M. Se fossi una strega che potere avresti?

D. Oltre a quelli che ho già? Vediamo cosa mi manca…lol Scherzi a parte, mi piacerebbe volare, non con la comune scopa ma come fa Lestat, un balzo verso il cielo e via, vicina alle stelle e alla Luna.

 

M. Sei più strega buona o strega malvagia?

D. Mi reputo una strega buona fin quando non mi fanno arrabbiare. Sono comunque davvero una strega bianca, uso i cristalli e sto imparando anche a cercare le erbe giuste per le tisane e per creare olii. Ho un sogno nel cassetto che spero di riuscire a realizzare: una piccola baita in mezzo al bosco dove oltre a ritirarmi là per scrivere, userò per imparare per bene l’uso del pentolone e ad imparare a suonare il tamburo sciamanico. Me lo ha fatto provare uno sciamano vero questa estate alla festa medioevale che fanno qui ad Hämeenlinna, fu una situazione che, dire era scritta, la sminuirebbe; questo sciamano lappone, mi chiamò mentre stavo passeggiando con una mia amica e mi disse se volevo provare a suonare il tamburo, non esitai, il tamburo mi stava chiamando e mi venne automatico battere i punti cruciali per creare le giuste vibrazioni, è stata una esperienza stupenda.  Lo sciamano non aveva chiamato altre a provare il tamburo, e gli avevo detto che non potevo acquistarlo, perché costava più di 200e, fatto a mano con la vera pelle di renna, mi disse che dovevo solo provarlo…e lo provai…mi si aprì un mondo…

 

M. Cosa bolle in pentola o meglio nel pentolone?

D. Al momento nel pentolone sta bollendo la riscrittura del mio primo racconto che pubblicai da Self: Il Signore delle Ombre, che molto probabilmente avrà un altro titolo. Da quando lo scrissi io ad oggi ne sono usciti troppi di libri con questo titolo e sta diventando anche una storia un po’ diversa, potrebbe diventare un romanzo se continua così. Non so se lo pubblicherò di nuovo self o lo manderò ad una CE.
È invece pronto il secondo libro della trilogia Orpheus, IL DEMONE DELLO SPECCHIO, questo blogtour é infatti dedicato a questo libro che è uscito con la CE Lettere Animate, e dopo Il Signore delle Ombre metterò le mani nel terzo e ultimo libro della trilogia dedicata ad Orpheus, poi chissà forse potrei anche decidere di pubblicare 2 silloge poetiche una in inglese e una in italiano, dipende dal tempo che mi prenderà il terzo volume della trilogia.

 

M. Posso chiederti di scrivere un breve incipit per chiudere questa chiacchierata?

D. Ti lascio una parte de IL DEMONE DELLO SPECCHIO:

 

(…) Comparve, dal punto dove le ombre si erano ritirate, un nuovo officiante. A differenza degli altri aveva la tunica rossa e lunghi capelli biondi uscivano dal cappuccio. Gli occhi erano blu come dei cristalli. Sulla fronte si intravedevano dei simboli tatuati. Gli occhi da blu cristallini quali erano, appena giunse di fronte all’altare, divennero neri, proprio come quelli di un demone. Fu in quel momento che Orpheus capì che erano nuovamente in pericolo e si sentì gelare. Il tatuaggio che aveva all’inguine iniziò a bruciare.

(…) “La donna che vedi in rosso è Babalon, la sposa di Nemoch, e come tale immortale.” continuò Orpheus, il viso ancora segnato dal dolore.

La donna aveva in una mano un secondo calice: era dorato, intarsiato di pietre preziose, molto ma molto più antico del calice d’argento da cui Stephan aveva bevuto il sangue di Nemoch, ed un enorme spada nell’altra mano, che puntò al cuore di Stephan. Dopo aver immerso la punta nel sangue contenuto nel calice, la poggiò sulla testa di Stephan ed iniziò a tracciare sulla sua fronte

gli stessi simboli che aveva lei, e con una voce ultraterrena disse:

“Ti purifico con il sangue e ti battezzo con il fuoco.”

 

 

Pagina autore  facebook:

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